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I pericoli della Rete

Navigare su Internet può essere utile e divertente, ma nella Rete possono nascondersi molti pericoli. Pedofilia, prostituzione, truffe, terrorismo, riciclaggio, hacking: la Rete ha offerto nuovi strumenti ai vecchi reati, generando allo stesso tempo nuove forme di illegalità.
Quali sono i reati più comuni in Rete? Come possiamo difenderci? A chi possiamo rivolgerci se siamo vittime di un crimine telematico?

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LE INTERCETTAZIONI


LE INTERCETTAZIONI Una comunicazione in Rete, prima di raggiungere il destinatario, attraversa decine di punti di trasmissione: le e-mail, le chiamate VOIP (conversazioni telefoniche che sfruttano una connessione Internet) e i programmi di messaggistica istantanea, possono quindi essere intercettati da chiunque sia in possesso dei mezzi, le capacità e l'accesso a uno qualsiasi di questi punti. Bastano pochi secondi per installare, in una comune rete aziendale, software chiamati "sniffer" (in inglese "ventosa"), adatti a intercettare il traffico.


Come difendersi dalle intercettazioni
Per mascherare un messaggio digitale e renderlo leggibile solamente dal destinatario, esistono i metodi di crittografia che lo rendono "offuscato", non comprensibile a chi non conosce il sistema impiegato. Per crittografare un'e-mail è necessario dotare il proprio programma di posta elettronica di un cosiddetto "plug-in", un software complementare in grado di eseguire il processo di codifica e decodifica del testo. In pratica il mittente del messaggio utilizza un codice condiviso col ricevente, cosicché solo quest'ultimo, in possesso della chiave, è in grado di leggerlo.

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VIRUS


VIRUS I virus sono software capaci di danneggiare dei file e di autoreplicarsi, legandosi ad altri programmi. Possono essere direttamente dannosi per il sistema operativo ospitante, e comunque comportano uno spreco di risorse della memoria RAM (Random Access Memory), del processore (Central Processing Unit, detta comunemente CPU) e di spazio sul disco fisso, provocando un calo nelle prestazioni del computer. Generalmente il virus provoca danni solo al software della macchina colpita, ma può indirettamente danneggiare anche l'hardware, per esempio fermando la ventola di raffreddamento e causando il surriscaldamento della CPU oltre la soglia massima.
Un trojan è un tipo di virus nascosto all'interno di un programma apparentemente utile. L'utente, installando ed eseguendo un software, inconsapevolmente, può installare ed eseguire anche il trojan nascosto. Un worm (letteralmente "verme") è simile a un virus, ma a differenza di questo non deve legarsi ad altri programmi per autoreplicarsi.
Attualmente i virus si diffondono soprattutto tramite le comunicazioni e-mail: il virus invia una copia di sé stesso come file allegato (attachment) a tutti o parte degli indirizzi memorizzati nel computer ospite. Quando il destinatario della e-mail apre l'allegato, il virus è libero di "infettare" la macchina. Anche le reti di peer to peer, ovvero quelle che tramite appositi programmi permettono di accedere a una banca dati di risorse condivise e scambiare file, sono ambienti estremamente rischiosi, proprio perché nessuno garantisce che i file ricevuti non siano portatori di virus.


Come difendersi dai virus
Un antivirus è un software che rileva ed elimina virus informatici e altri programmi dannosi come trojan e dialer (v. più avanti il paragrafo Dialer). L'antivirus però è in grado di eliminare soltanto quelli che riconosce, tutti gli altri possono passare completamente inosservati: per questo occorre aggiornarlo continuamente, collegandosi al sito internet dell'azienda produttrice e scaricando la versione aggiornata sul pc.

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HACKING


HACKING Eric S. Raymond, uno degli hacker attualmente più affermati e famosi, definisce un hacker come: "qualcuno che ama esplorare le possibilità offerte da un sistema informativo e mettere alla prova le sue capacità, al contrario della maggior parte degli utenti che preferisce apprendere solo lo stretto indispensabile". Un hacker, tuttavia, è qualcuno che, per "esplorare le possibilità offerte da un sistema informativo", penetra illegalmente in un sistema informatico, e, nel "mettere alla prova le sue capacità" commette dei reati. Uno per tutti, il furto di identità: un hacker può rubarti il nome e il cognome, ma anche la password e il numero della carta di credito o del bancomat, violando, per esempio, la banca dati di un supermercato. Curiosamente, non considerano illegali le proprie azioni di intrusione informatica, purché non vengano praticate a scopo di lucro, nel qual caso "bollano" l'hacker con la definizione di: "cracker" .


Come difendersi dall'hacking
Il firewall è un software che agisce come filtro: controlla tutto il traffico di Rete che proviene dall'esterno e quello generato dall'interno, permettendo il passaggio soltanto ai soggetti o ai file autorizzati. Tuttavia, non è un sistema di difesa invalicabile; una delle vulnerabilità più conosciute è il cosiddetto "http tunneling", un sistema che consente di eludere i controlli utilizzando protocolli di comunicazione concessi normalmente dai firewall. Il firewall, può svolgere in sostanza una funzione deterrente, come un sistema d'allarme: scoraggiare i malintenzionati, indirizzandoli verso obiettivi più facili.

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TRUFFE


TRUFFE Phishing
Il phishing consiste nell'inviare e-mail del tutto simili, nell'aspetto grafico, a quelle provenienti da banche o siti, accessibili mediante registrazione. Nel testo s'invita l'utente, a causa di problemi tecnici, a validare l'identificativo utente, la relativa password o altri dati personali, e a collegarsi a uno specifico sito web tramite un link presente nell'e-mail stessa. Il link in realtà porta a un sito-copia dell'originale, dove i dati personali saranno carpiti dal truffatore, che poi li riutilizzerà per compiere transazioni a proprio vantaggio.


Come difendersi dal phishing
Per tutelarsi da questo tipo di truffa bisogna ricordare che le banche non chiedono mai la conferma di dati personali tramite e-mail, ma contattano i propri clienti direttamente, via telefono o posta cartacea. È di fondamentale importanza controllare sempre che il sito dove si immettono informazioni personali sia quello giusto, ovvero quello comunicato ufficialmente e con documenti cartacei dalla propria banca, facendo molta attenzione perché a volte l'indirizzo (URL) del sito-copia presenta solo minime differenze rispetto a quello originale.


Lotterie truffa
Funziona così: arriva un'e-mail che ci comunica che abbiamo vinto un premio (malgrado non abbiamo mai partecipato a una lotteria!). Per ricevere la vincita veniamo invitati a inviare una certa somma di denaro - generalmente giustificata come spese amministrative - o a contattare telefonicamente un fantomatico operatore - senza essere avvisati del fatto che il numero da chiamare è soggetto a una tariffa telefonica premium, ovvero ha un costo al minuto molto alto. Ovviamente non c'è nessuna vincita, ma solo tanti soldi che vengono carpiti nell'uno o nell'altro modo: sono le lotterie truffa,un fenomeno purtroppo in continuo aumento. Fortunatamente, tutelarsi da questo tipo di truffa è molto semplice: basta non credere alle vincite miracolose e cestinare immediatamente la mail fraudolenta.

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E-COMMERCE


E-COMMERCE Il commercio elettronico porta alle imprese e ai consumatori indubbi vantaggi, ma anche nuove sfide e nuovi rischi per chi compra e per chi vende on line. L'e-commerce può essere una valida piattaforma per truffe vecchie e nuove. I siti possono vendere merce che in realtà non verrà mai recapitata, come può accadere con le vendite per corrispondenza; allo stesso tempo, fornendo nel corso della transazione i propri dati personali, si può essere vittime del phishing (v. paragrafo precedente Phishing) o del furto di identità.


Come difendersi dai pericoli dell'e-commerce
Per evitare di essere truffati è importante raccogliere il maggior numero di informazioni possibili sulla controparte contrattuale. Non bisogna accontentarsi di sapere solo l'indirizzo e-mail: è indispensabile essere a conoscenza anche dell'indirizzo e del numero di telefono. È molto importante accertarsi che i dati forniti trovino una corrispondenza sull'elenco telefonico e che al numero di telefono risponda veramente l'intestatario. Quasi ogni Stato ha un elenco telefonico telematico, al quale si può accedere gratuitamente. Negli Stati dell'Unione Europea vigono speciali normative che tutelano il consumatore, come il diritto di recesso per la merce difettosa.
Per tutelarsi dal phishing (v. paragrafo precedente Phishing) e dal furto di identità durante le transazioni, in caso di primo acquisto e soprattutto su siti non conosciuti o di recente costituzione, è saggio valutare la possibilità di pagamento con modalità in contrassegno. Anche il bonifico bancario è abbastanza sicuro poiché viene conservata la traccia di tutta la transazione: è necessario però recarsi presso la propria banca o ottenere un conto corrente on line. L'assegno bancario inviato per posta tramite raccomandata garantisce una certa sicurezza e può essere incassato presso l'agenzia del venditore.

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SPAMMING


SPAMMING Lo spamming consiste nell'invio indiscriminato di messaggi di posta elettronica o newsletter, senza il consenso del destinatario: la casella e-mail della vittima viene inondata da decine di informazioni pubblicitarie, ponendo a rischio il funzionamento del servizio di posta elettronica. Le e-mail di spamming sono inoltre un veicolo preferenziale di diffusione dei virus (v. paragrafo precedente Virus).


Come difendersi dallo spamming
È consigliabile installare sul proprio computer un "filtro anti-spam", ovvero un programma in grado di rifiutare o eliminare i messaggi riconosciuti come spam. È importante effettuare periodicamente un aggiornamento del software, per gli stessi motivi per cui si aggiorna un antivirus. Non bisogna commettere l'errore di rispondere ai messaggi di spam: l'unico risultato sarà semplicemente la conferma che l'indirizzo è attivo. Se si vuole lasciare il proprio indirizzo e-mail in siti o newsgroup, è saggio crearne uno apposito, che in caso di spamming eccessivo potrà essere abbandonato senza troppi problemi. Attenzione anche a non generare inconsapevolmente del potenziale spamming: quando si inviano messaggi a molti destinatari, è meglio inserire gli indirizzi di posta nella casella della CCN (Copia Carbone Nascosta), evitando di mettere in circolazione indirizzi di persone che noi conosciamo, ma che magari tra loro non si conoscono.

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SPYWARE


Gli spyware sono dei software che, una volta installati, catturano i dati della vittima e li inviano a sua insaputa a terzi, in genere per fini commerciali. Possono annidarsi come codici inseriti nei software gratuiti scaricabili in Rete, e sono in grado di intercettare e raccogliere il nome utente, l'indirizzo e-mail, i siti preferiti e i pagamenti effettuati con carte di credito. Queste informazioni possono poi essere vendute a qualche società per fare pubblicità mirata (spamming) o solo per capire i gusti e le tendenze degli utenti, con l'obiettivo di pensare prodotti studiati ad hoc. Questi software sono difficili da individuare, poiché non causano alcuna anomalia immediata al PC, ma un numero elevato può provocare, dopo un certo lasso di tempo, un blocco nel sistema operativo.


Come difendersi dagli spyware Nella maggior parte dei casi sono proprio le vittime ad acconsentire esplicitamente all'installazione degli spyware: spesso infatti, nelle licenze dei software gratuiti scaricabili in Rete, sono presenti minuscole clausole che autorizzano la presenza dei software spioni, camuffati come codice nascosto all'interno del programma. Se, quindi, è difficile evitare che degli spyware si installino nel nostro pc, l'unica vera arma di difesa è costituita da altri programmi, che sono in grado di individuare gli spyware e di eliminarli. Programmi che fortunatamente sono disponibili anche gratuitamente in Rete.

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DIALER


DIALER I dialer (dall'inglese "to dial", comporre un numero telefonico) sono programmi che disattivano l'abituale numero telefonico di connessione a Internet e ne inseriscono un altro, a pagamento e con tariffa maggiorata. In genere questi numeri cominciano con 144, 166, 709 e 899 oppure con prefissi internazionali o satellitari. Gli utenti con una connessione ADSL o su linea dedicata sono al riparo, ma chi si connette alla Rete utilizzando la linea telefonica analogica o l'ISDN è a rischio.
Quando scarichiamo da Internet suonerie per cellulari, immagini, musica i mp3, può capitare che si apra una finestra definita come "avviso di protezione": in realtà si tratta di un Active-X, un software in grado di installare il dialer. Se si accetta il contenuto della finestra, la vecchia connessione viene disabilitata e sostituita dal dialer.
Come difendersi dai dialer Per tutelarsi contro i dialer si può richiedere gratuitamente al proprio gestore telefonico la disabilitazione di tutti i numeri con prefisso 144, 166, 163, 164, 709, 899 o disabilitare i controlli di Active X. Se invece la truffa è già avvenuta, è possibile sospendere il pagamento degli importi della tariffa premium, dopo aver presentato denuncia all'autorità competente (la Polizia postale oppure i Carabinieri).

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INTERNET E I MINORI


INTERNET E I MINORI Pedofilia, gioco d'azzardo, cyber bullismo: la Rete per i bambini e i ragazzi può essere un ambiente a rischio, che offre libero accesso a contenuti di ogni genere, chat room e siti con materiale pornografico.


Pedofilia e adescamento
Quando si parla di pedofilia on line ci si riferisce al comportamento di adulti pedofili che utilizzano la Rete per incontrare altri pedofili, per rintracciare e scambiare materiale fotografico o video pedopornografici e per ottenere contatti o incontri con i bambini che navigano in Rete. Un pedofilo può adescare un minore stabilendo contatti nelle conversazioni in chat, nella messaggistica, nella posta elettronica o nelle aree di discussione dei portali. Chi è animato da cattive intenzioni accede ai forum on line alla ricerca di soggetti vulnerabili, bambini o adolescenti, che vi partecipano per parlare dei propri problemi o semplicemente per svago. L'adescatore spesso conosce bene la musica e i passatempi alla moda, offre ascolto e attenzione, a volte anche regali, solidarizza con i ragazzi. Gradualmente introduce nelle conversazioni argomenti a tema sessuale, fino ad arrivare all'invio di materiale pornografico, per allentare le loro inibizioni. Nel peggiore dei casi il pedofilo riesce a ottenere un incontro reale con la vittima attraverso minacce e pedinamenti, ma anche tramite la persuasione.


Come difendersi dalla pedofilia on line
È importante far capire ai più piccoli l'importanza di non rivelare in Rete la loro identità, il numero di telefono, l'indirizzo o qualunque tipo di informazione personale. Se il computer viene collocato in una stanza centrale della casa, anziché nella camera dei ragazzi, è più facile affiancarli nella navigazione, per capire quali sono i loro interessi e consigliarli opportunamente.
Le Reti protette, generalmente gratuite, sono portali studiati appositamente per offrire ai bambini una navigazione sicura. Ancora più efficaci sono i servizi di "navigazione sorvegliata": se l'utente vuole accedere a un sito non presente sulla lista di quelli consigliati, un operatore reale mette in attesa il navigatore, accede al sito e ne valuta il contenuto, scegliendo se approvarlo o vietarlo.
Davide.it è un esempio di portale che consente un accesso filtrato a Internet: quando ti colleghi alla Rete attraverso il portale, entra in azione un filtro, che impedisce la visione dei siti contenenti pornografia, violenza e pedofilia.


I filtri di navigazione sono sistemi automatizzati gestiti da software che "respingono" le pagine web dal contenuto nocivo. Possono agire sui server o direttamente sul PC dell'utente, bloccando l'accesso ai siti sconsigliati presenti su una lista aggiornabile.
Con Internet Explorer e Netscape Navigator è possibile impostare filtri che garantiscono ai più piccoli una "navigazione protetta". Entrambi i browser si avvalgono di un software, RSACi, che è collegato a una banca dati contenente una fitta serie di siti sconsigliati ai minori. L'associazione internazionale che dal 1999 si occupa dello sviluppo di questo sistema è l'ICRA (Associazione per la valutazione di contenuti Internet).

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ENTI DI TUTELA


ENTI DI TUTELA Esistono enti preposti alla tutela delle attività che gli utenti di Internet possono svolgere in Rete: questi enti vigilano sull'uso delle tecnologie per impedire che diventino veicolo di illegalità.


La Polizia Postale
La Polizia Postale è impegnata quotidianamente in intercettazioni telematiche, attività sotto copertura, acquisto simulato di materiale pedopornografico e relative attività di intermediazione. Fenomeni come la pedofilia on line, gli attacchi a sistemi informatici, le truffe commesse con i codici di carte di credito e ancora la diffusione di virus, sono alcuni esempi dei reati e dei fenomeni che vengono tenuti sotto controllo e contrastati. Dal sito del Commissariato della Polizia di Stato on line è possibile richiedere informazioni, sporgere denuncia o inviare segnalazioni per reati telematici. I servizi sono attivi 24 ore su 24 e costituiscono il punto di contatto dell'Italia con gli uffici di Polizia, dei Paesi aderenti al G8, che si occupano di crimini informatici.


Child Exploitation Tracking System - Sistema di tracciamento contro la pedopornografia
Il software "CETS" (Child Exploitation Tracking System - Sistema di tracciamento contro la pedopornografia) è un programma innovativo a disposizione degli esperti della Polizia di Stato per tracciare i tentativi di adescamento su Internet. Gli agenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni sono i primi poliziotti in Europa a utilizzare questo strumento di indagine, già sperimentato in Canada e Indonesia. Attraverso questo software è possibile raccogliere, elaborare e analizzare i dati e le prove e di smascherare coloro che sfruttano l'anonimato che potenzialmente offre la Rete.


Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla Rete internet
Il Centro, istituito nel 2006 presso il Ministero dell'Interno, ha il compito di raccogliere tutte le segnalazioni riguardanti i siti che diffondono materiale pedopornografico. I dati vengono comunicati al Dipartimento per le Pari Opportunità come materiale informativo per la predisposizione del Piano nazionale di contrasto e prevenzione della pedofilia.


Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile
L'Osservatorio è stato istituito nel 2006 presso il Dipartimento per le Pari Opportunità. Il suo compito consiste nell'implementare, monitorare e gestire in una banca dati tutte le informazioni relative alle attività svolte dalla Pubblica Amministrazione nella lotta alla pedofilia.

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09/11/2006


 
   
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